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Antiriciclaggio: dal 2020 i limiti sull’utilizzo del contante

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Al fine di favorire e agevolare la pratica dell’utilizzo della moneta elettronica tra i cittadini italiani, è stato modificato all’interno dell’articolo 18 del decreto fiscale 124/2019, il limite per l’utilizzo di denaro contante.

Infatti, nel 2020, precisamente dal 1° luglio, e fino al 31 dicembre 2021, la cifra massima con cui si potrà pagare in contanti sarà quella dei 2.000 euro, soglia destinata ad abbassarsi dal 1° gennaio 2022 a 1.000 euro.

Se il decreto fiscale entrato in vigore lo scorso 27 ottobre, portando anche qualche modifica alla V direttiva antiriciclaggio, dovesse essere convertito in legge, scatterà anche il divieto di trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi.  Quando il valore del trasferimento stesso sarà superiore alle soglie descritte nelle righe precedenti; con il divieto che sarà esteso anche qualora dovesse essere frazionato.

Sembra avvicinarsi quindi l’ultimo passo, quello del limite per l’utilizzo contante, iniziato addirittura negli anni ’90 quando ancora nei portafogli italiani vi erano contenute le lire, e la soglia massima di circolazione del denaro contante era fissata a 20 milioni.

Vista l’assenza di disposizioni a riguardo a livello europeo, ogni Paese europeo è stato libero di scegliere una propria soglia di limite massimo, la quale spesso cambiava anche in base alle politiche economiche che i governi che si succedevano nelle varie legislature, decidevano di adattare.

In Italia si è assistito all’alternarsi di diversi limiti, con l’entrata dell’euro datata 2002, il limite era fissato a 10.329,14 euro, appena un anno più tardi fu alzato a 12.500 euro. Nel 2008 ci fu un abbassamento fino a 5.000 euro che durò tuttavia appena due mesi prima di essere riportato alla stessa cifra istituita cinque anni prima.

Nel 2011 furono fatti addirittura due decreti legge, il 138 abbassava addirittura il limite a 2.500, il 201 aveva invece l’obiettivo di fissare addirittura a 1.000 il limite per la circolazione di denaro contante. Per finire, la legge di stabilità del 2016 che ha portato il limite a 3000 euro.

I nuovi limiti per l’utilizzo del contante hanno potato di conseguenza anche ad una revisione del sistema sanzionatorio, anche qui frazionato in base ai due periodi a cui facciamo riferimento nell’articolo: dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la sanzione amministrativa a cui si andrà incontro in caso di infrazione, sarà di 2.000 euro, dal 1° gennaio 2022 un minimo edittale di 1.000 euro.

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