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L’importanza e il ruolo del Notariato nella lotta Antiriciclaggio

L’importanza e il ruolo del Notariato nella lotta Antiriciclaggio

In ambito antiriciclaggio abbiamo più volte sottolineato l’importanza dell’Adeguata verifica e del controllo delle autorità di vigilanza per portare avanti la lotta di legalità contro riciclaggio e anche al finanziamento al terrorismo. Ma un importante ruolo lo riveste anche la figura del notaio, o per meglio dire quella del Notariato. E i numeri delle statistiche nazionali lo dimostrano.

Il giro d’affari frutto delle segnalazioni del notariato, è stato stimato intorno all’ 1,195 miliardi di euro. A comporre questo dato sono per lo più operazioni sospette in ambito immobiliare e societario, impieghi sospetti di valute virtuali.

Soprattutto quest’ultime sono in costante aumento e rappresentano una bella fetta delle 4.818 segnalazioni di operazioni sospette inviate dai professionisti italiani all’apposito organo di controllo. Dati purtroppo in aumento se si pensa che nei primi sei mesi del 2019 si è registrata un’impennata del 8,1% rispetto il numero segnalato nel 2018.

Da quando il notaio è stato coinvolto dal legislatore nelle attività di controllo, egli ha visto il suo ruolo allargarsi e arrivare a comprendere l’osservazione di questo tipo di fenomeni: esaminandoli mantenendo una certa terzietà rispetto alle parti, egli è capace di valutare appieno se ci sono delle mancanze sospette all’interno di un contratto, oppure parti in cui ne viene proprio a meno la sua fisiologia.

Il valore aggiunto dei presidi antiriciclaggio che fornisce il Notariato ha più di una sfaccettatura:

  • l’attività di notaio ha una sua natura pubblicistica, è un soggetto che opera subendo un controllo stretto e diretta da parte dello Stato;
  • la sua posizione super partes rispetto alle altre parti del contratto, caratteristica che permette di poter valutare con il dovuto distacco e eventuali casi di anomalia.

Il passo successivo sarà quindi la segnalazione, la quale avviene in maniera anonima grazie alla collaborazione dell’UIF: la trasmissione telematica si affida ad un doppio sistema di cifratura, sinonimo di garanzia di segretezza e anonimato.

La responsabilizzazione del notariato nei confronti della tematica di antiriciclaggio, non parte certo però con l’approvazione della V direttiva antiriciclaggio, già nel 2014 infatti, era stata istituita una rete di 100 delegati per le attività di lotta al riciclaggio, con il fine di garantire una sempre maggiore formazione della categoria a 360 gradi su questa tematica.

Non solo, nel biennio 2016-2018 il Consiglio Nazionale del Notariato ha organizzato un numero estremamente elevato di eventi formativi indirizzati a notai e loro collaboratori.

Nel corso degli anni, il Notariato ha affinato le proprie linee guida tecniche per lavorare queste tipo di pratiche, indicazioni avvallate anche dal Comitato di sicurezza finanziaria, al fine di poter alzare anche il livello qualitativo delle segnalazioni che arrivano.

Queste regole sono state redatte con la chiara idea di abbattere la burocrazia e ridurre al minimo le formalità nell’assolvimento degli obblighi antiriciclaggio, facendo uno studio specifico e dividendo le attività con maggiori e minori rischi e quelle fuori dai confini imposti dall’antiriciclaggio (le attività senza contenuto patrimoniale). Allo stesso tempo, aspetta alla discrezione del professionista il valutare come “sospetta” una determinata operazione e procedere quindi alla segnalazione.

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